sabato 10 aprile 2010

24/3

Della poesia ci si vergogna,
la poesia viene strappata dai muri.

Tutto è deriso,
niente è sfocato.

giovedì 8 aprile 2010

Sente i rumori della sua paura
che gira su una musica di organetto.
Scarpette rosse e non vorrebbe ballare.

colma

I nomi sono magici
nell'evocazione di storie
dal potere agrodolce.
I nomi sono magici
nella creazione di nebbie
oltre le quali lasciarsi cadere sui prati.
I nomi sono magici
come nenie
che fai girare tra le dita
provando a calmare il respiro.
Attacco
al respiro,
di onde fredde
di gorghi bui
di vita ingozzata.
Si cingono le ginocchia con un gesto che non sa fermare.

mercoledì 7 aprile 2010

All'improvviso

Una bolla scoppia forte,
ma parla piano
ai suoi occhi chiusi nell'attenzione della comprensione.

Piovono petali di cielo sopra i tetti delle case.